Statistica federale: i giovani nordafricani sono quelli che delinquono di più

Ma guarda un po’, il Consiglio federale ha confermato ufficialmente che in tre mesi sono scomparsi durante la procedura di registrazione 5400 migranti economici. Nelle scorse settimane il capo della sezione della migrazione Mario Gattiker (subito-sotto della kompagna Simonetta “dobbiamo aiutare l’Italia” Sommaruga) aveva ammesso che il 60% degli asilanti “sparisce nel nulla”. A dimostrazione che si tratta di finti rifugiati. Infatti nessun vero profugo giunto in Svizzera avrebbe motivo di darsi alla macchia. Ecco dunque la dimostrazione che, malgrado gli isterismi della $inistra  (naturalmente supportati dalla propaganda della radiotelevisione di regime finanziata con il canone più caro d’Europa) sulle presunte “frontiere chiuse” (magari!)  in Svizzera entrano troppi finti rifugiati: giovani uomini soli con vestiti alla moda e almeno uno smartphone ultimo modello che non scappano da alcuna guerra, e che hanno i soldi per pagarsi la traversata.

 Criminalità? Estremismo religioso?

Dove vanno a finire questi finti rifugiati che spariscono, ovviamente, non lo sa nessuno. Il Consiglio federale (e meglio la kompagna Simonetta “dobbiamo aiutare l’Italia” Sommaruga) sostiene che la maggioranza degli asilanti dispersi non sarebbe più in Svizzera. Ovviamente si tratta di un’assicurazione che lascia il tempo che trova. Non c’è alcuna garanzia che le cose stiano realmente così. E’ un po’ come con le statistiche del lavoro nero: se il lavoro è nero, per definizione non può essere quantificato.

Fatto è che un numero sconosciuto di questi finti rifugiati si trova ancora in Svizzera in clandestinità. Cosa fanno questi giovanotti? Si sono uniti ai ranghi della micro o macro criminalità? Sono entrati in qualche gruppo di estremisti islamici?

“No a una forte presenza islamica”

Qual è il credo politico-religioso di questi finti rifugiati è noto: sono quasi tutti musulmani. Quello che non si sa invece è quanti di costoro siano vicini all’estremismo islamico e quindi – per usare un termine alla moda – radicalizzabili, quando non già radicalizzati.

L’afflusso massiccio di musulmani provenienti da paesi in cui l’estremismo è ampiamente diffuso è evidentemente un pericolo, che i politikamente korretti spalancatori di frontiere rifiutano di vedere strillando che “bisogna aprirsi”!

Non a caso paesi dell’Europa dell’ Est come la Repubblica Ceca, che in queste cose sono molto più avanti di noi, hanno detto senza tanti giri di parole che non aderiranno ai programmi di ridistribuzione di asilanti decisi dall’UE. Uno dei motivi citati è il seguente: “non vogliamo che si crei una forte presenza islamica nei nostri paesi”.

In Svizzera entrano

Noi invece facciamo entrare migranti economici a go-go, con conseguente esplosione dei costi dell’asilo (così poi quando si tratta di aiutare gli svizzeri in difficoltà ci si viene a dire che mancano i soldi) e, per sovramercato, nemmeno vogliamo controllare quello che succede nelle moschee e nei luoghi di culto islamici, ad esempio vietando i finanziamenti esteri a queste strutture: il Consiglio federale strilla alla “massiccia violazione della libertà di religione”. Si tratta dell’ennesimo sproloquio politikamente korretto, perché non c’è alcun nesso tra libertà religiosa e finanziamenti esteri (da parte di Stati dove vige l’islam intransigente, che pagano perché vogliono che venga “importato” anche in Svizzera).

I finti rifugiati di Como…

Ad ulteriore dimostrazione che quelli che arrivano in Ticino dalla vicina Penisola sono finti rifugiati, il rifiuto da parte dei migranti economici accampati a Como di utilizzare gli alloggi prefabbricati realizzati appositamente per loro. E’ evidente che nessun profugo vero si comporterebbe in questo modo. Qui invece abbiamo a che fare con giovanotti che se ne sbattono delle regole del paese di cui sono ospiti. Loro mirano solo ad ottenere quello che vogliono, ossia installarsi in occidente e farsi mantenere.

E stranamente, ma tu guarda i casi della vita, dalla statistica federale sulla criminalità appena pubblicata risulta che  i giovani dell’Africa del Nord e dell’Ovest – quindi i finti rifugiati – sono quelli che delinquono di più, assieme ai dominicani.

Quindi, altro che moltiplicare le strutture d’accoglienza per migranti economici. Muro sul confine!

Lorenzo Quadri