Il Rabadan e la pioggia di multe

La 150esima edizione del Rabadan si sta rivelando non priva di polemiche. La questione delle entrate a pagamento; le bordate dell’ex sindaco Martignoni e del deputato Rusconi; la presenza, percepita da molti come fuori luogo, dei Consiglieri di Stato e dei municipali di Bellinzona sul palco della serata inaugurale, hanno dato adito a parecchi commenti.
Non poteva mancare la diatriba sulla messe di multe piovuta giovedì sera, in occasione della serata d’apertura, sulle auto posteggiate in fila indiana lungo il ciglio di via Ghiringhelli (vedi anche a pagina 6).
A lanciare il tema  con un post sulla sua pagina Facebook, il consigliere nazionale e municipale leghista Lorenzo Quadri, che giovedì in tarda sera ha scritto: «Serata d’apertura del Rabadan, Bellinzona strapiena; ovviamente anche di auto, visto che il teletrasporto non è ancora stato inventato. E cosa pensa bene di fare “qualcuno” per dare il benvenuto gli ospiti? Ecatombe di multe sulle auto posteggiate sul margine della via Ghiringhelli, dove non davano fastidio a nessuno. E ti pareva!
Il 150° del Rabadan viene così festeggiato con un ricco introito per le casse comunali, ma probabilmente un po’ di gente alle prossime edizioni non ci metterà più piede. Quando si dice la promozione…».
Lei è uno dei multati?
Non io personalmente, sono andato a Bellinzona in auto con un collega e la multa l’ha presa lui.
Il comandante della polizia comunale Ivano Beltraminelli ha sottolineato che l’accessibilità deve essere garantita anche durante il carnevale.
La fila di macchine parcheggiata ai lati di via Ghiringhelli non dava alcun fastidio e non pregiudicava l’accessibilità, tanto più che poi la strada è stata chiusa. Mi pare che si parta dal presupposto che gli automobilisti siano degli scriteriati che lasciano la macchina dove gli pare infischiandosene di tutto il resto. Che ci sia qualcuno così non lo metto in dubbio, ma non si può mettere in croce tutti. Particolarmente urtante, poi, il fatto che l’orario indicato sulla multa fosse poco dopo le 21, quindi  pochi minuti dall’inizio della cerimonia d’apertura. Chiaramente qualcuno era appostato in attesa di “colpire”… Mi pare che, in occasione di grandi manifestazioni come questa, per cui oltretutto già si chiede ai partecipanti di sborsare dei bei soldoni, bisognerebbe dimostrare un minimo di tolleranza, per lo meno nei confronti delle auto parcheggiate in modo da non dare fastidio a nessuno. Azioni inutilmente repressive, probabilmente mirate a fare cassetta con le contravvenzioni guastano l’immagine di un evento preparato con cura. Ed è un peccato per chi si è dato da fare per la buona riuscita dei un evento. Una delle magagne che viene rinfacciata al turismo ticinese è quella di non avere la mentalità dell’accoglienza. Questo mi pare un esempio plateale. E lo dico da capodicastero turismo della mia città, Lugano.
Lei è un frequentatore abituale del Rabadan? Non ci andrà più per via della multa?
Non direi proprio, dall’ultima partecipazione saranno passati 15 anni. Questa  volta c’ero poiché invitato a presenziare in occasione del 150esimo, come presidente della deputazione ticinese alle Camere federali.
Ah sì? Sul palco però si sono visti solo i Consiglieri di Stato ed i municipali di Bellinzona, ma non deputati a Berna, come mai?
Questo bisognerebbe chiederlo agli organizzatori.
Per evitare le multe di parcheggio non sarebbe meglio usare il treno?
A parte che non so quanto sia consigliabile utilizzare il treno in certe occasioni visto l’aumento degli episodi di violenza sulle carrozze, per chi vuole/deve rimanere per un intervallo di tempo limitato, come era il mio caso, il treno non è ovviamente la soluzione.
MDD