Il presidente nazionale Levrat lo conferma

Inoltre con lo smantellamento della piazza finanziaria auspicato dalla $inistra si fa crollare il gettito fiscale e si svuotano le casse dello Stato

Ennesima performance del partito $ocialista svizzero che conferma qual è il suo obiettivo: distruggere la Svizzera per portarci nella fallita Unione europea, e cancellare in Ticino almeno 5000 posti di lavoro sulla piazza finanziaria.
Il presidente Kompagno Levrat nei giorni scorsi ha infatti lanciato un appello (uella!) alla popolazione affinché, udite udite, smetta di difendere la piazza finanziaria.
Eh già: secondo questi kompagnucci con i piedi al caldo grazie al settore pubblico e parapubblico, la piazza finanziaria altro non è che un generatore di criminalità. Di conseguenza, chi vi lavora, secondo i citati kompagnucci, è complice della criminalità – di fatto egli stesso delinquente. Questa è l’opinione che il P$ ha dei bancari; e tuttavia, per la serie “pecunia non olet”, proprio il P$ tenta di guadagnare consensi elettorali sulla pelle di queste stesse persone che vuole lasciare senza lavoro. Infatti il presidente nazionale dell’Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB)  è un Consigliere nazionale $ocialista, ed usa tale carica per farsi propaganda elettorale.
Grazie alla libera circolazione delle persone, di cui la $inistra è strenua sostenitrice perché bisogna “aprirsi”, in questo Cantone ci troviamo confrontati con un problema occupazionale e  di conseguenza sociale mai visto, dovuto all’invasione dei frontalieri che soppiantano i ticinesi nelle assunzioni.
Non ancora contenta di questo brillante risultato, la $inistra vuole che, tramite cancellazione del segreto bancario, vengano distrutti 5000 posti di lavoro sulla piazza finanziaria ticinese, creando quindi 5000 ulteriori disoccupati.
Oltretutto molti di questi futuri disoccupati non lavoreranno mai più. Numerosi sono infatti gli ultracinquantenni che hanno sempre lavorato in banca, ai quali nessuno – men che meno il partito $ocialista – permetterà di riciclarsi (o “riqualificarsi” come si dice ora). E dove, poi?
Naturalmente i kompagni che, nella foga di genuflettersi davanti alla fallita e antidemocratica Unione europea, invitano i cittadini svizzeri ad ubbidire ai nuovi balivi di Bruxelles (che sono peggio degli Asburgo del 1200 i quali almeno non erano in bancarotta e un minimo di stile l’avevano) non considerano che la piazza finanziaria, intesa come aziende e cittadini che ci lavorano, versano fior d’imposte all’erario pubblico. Imposte che vengono usate per pagare gli stipendi dei politici P$, tutti dipendenti del settore pubblico o parapubblico. Quindi Levrat, con i suoi brillanti appelli alla sottomissione ai balivi, oltretutto sega il ramo su cui il suo partito ed i suoi capoccioni sono comodamente appollaiati.
E’ ovvio che, devastando la piazza finanziaria tramite abolizione del segreto bancario, il gettito fiscale crolla. Quindi si svuotano le casse pubbliche. E’ la $inistra che, in totale incoerenza, vuole dissanguare lo Stato; non certo chi sostiene gli sgravi fiscali!
Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, l’appello del kompagno Levrat dovrebbe, a questo punto, aver aperto gli occhi anche ai più ingenui.
Lorenzo Quadr