Nelle università anglosassoni prosegue il delirio woke. Prepariamoci…

Il delirio woke e gender continua, specie nelle università. Il che è alquanto preoccupante, dato che questi atenei dovrebbero (condizionale) sfornare la futura classe dirigente.

Quelle messe peggio sono le università anglosassoni. Come scritto la scorsa settimana su queste colonne, alcune di loro hanno avuto la brillante idea di bandire l’insegnamento dei filosofi greci (“maschi bianchi morti”) che stanno alla base del pensiero occidentale, per sostituirli con sconosciute studiose (?) africane o asiatiche contemporanee. Naturalmente tutto nell’ottica dell’ideologia woke e della “cultura della cancellazione”.

Dall’History of Science Museum di Oxford nei giorni scorsi è arrivata una nuova, incredibile bestialità. Sulla quale però, come al solito, la nostra stampa di regime… citus mutus.

L’istituto in questione ha infatti deciso di finanziare, con i soldi del contribuente (per fortuna si tratta di quello britannico) una ricerca per capire se il latte sia razzista. Purtroppo non è uno scherzo. A mente di qualche squinternat* accademic* con il “temp che pècia”, ci sarebbe un nesso tra il latte ed il colonialismo. Aspettiamoci che simili fonchiate sbarchino anche alle nostre latitudini!

Gli islamo-gauchisti

Intanto ad inizio settimana si è scoperto che, nella multikulti, ro$$overde e genderfluid Zurigo, due minorenni, un 17enne ed un 14enne, islamisti stranieri radicalizzati, progettavano di compiere una strage al gay pride.

Gli spalancatori di frontiere ro$$overdi, quelli che poi si spacciano per protettori delle persone LGBTQVattelapesca, sono poi gli stessi che vogliono fare entrare nel nostro Paese sempre più islamisti radicalizzati, i quali sono misogini, omofobi e antisemiti. Pertanto costituiscono un pericolo per le donne, per le minoranze arcobaleno e per gli ebrei. Ecco dove sta la vera minaccia. Altro che accusare stoltamente gli svizzeri di razzismo e di omofobia!

A proposito: aspettiamo sempre di sapere a che punto è la procedura per il ritiro del passaporto elvetico al 15enne tunisino naturalizzato che in marzo, sempre a Zurigo, ha messo a segno un attentato terroristico islamista ai danni di un ebreo ortodosso cinquantenne.

Lorenzo Quadri