Grazie, libera circolazione delle persone!
Indagato per omicidio ottiene permesso B

La politica delle frontiere spalancate dimostra ancora una volta le sue perversioni nel caso di Raffaele Sollecito, accusato, assieme all’americana Amanda Knox, di aver ucciso, nel 2007 la studentessa inglese Meredith Kercher.
Sollecito, malgrado il processo penale tuttora in corso per omicidio, quindi non per furto di ciliegie al mercato, ha ottenuto un permesso B grazie al quale intende trasferirsi a Lugano.
Allegria! I meccanismi che stanno dietro a questa situazione aberrante, a dire il vero, poco ci importano. Le spiegazioni tecniche, i paragrafi e i cavilli ci lasciano indifferenti. Quello che importa è che questa situazione si è potuta verificare. Alla faccia di tutte le banche dati condivise e annessi e connessi che avrebbero dovuto aumentare la sicurezza in regime di accordi di Schengen.
Ecco dunque il danno che si aggiunge alla beffa. Non solo le frontiere sono state incoscientemente indebolite davanti alla criminalità europea come pure davanti alla pressione migratoria dei finti rifugiati, quando invece avrebbero dovuto essere rafforzate, ma persone sotto processo per omicidio possono ottenere un permesso B per stabilirsi in Svizzera.
Se un imputato in un processo ben noto anche alle nostre latitudini, di cui si è sentito parlare parecchio e che comunque ha riempito pagine e pagine anche dei giornali ticinesi, per non parlare delle ore di trasmissione televisiva, ha potuto tranquillamente ottenere un permesso B, non immaginiamo quante persone ci possono essere in Svizzera che si trovano inquisite in Paesi la cui cronaca nera non ci è nota: ad esempio i nuovi Stati membri UE dell’Europa dell’Est.
 Se non si è individuato nemmeno Sollecito, che chiunque avrebbe potuto scoprire, ci piacerebbe proprio sapere come si pensa di beccare un delinquente, ad esempio, polacco o bulgaro che voglia stabilirsi in Svizzera. Quali verifiche vengono fatte sulle dichiarazioni dell’aspirante residente nel nostro Paese di non avere in corso rogne con la giustizia? Come siamo tutelati dall’arrivo di delinquenti nel nostro paese, ossia di persone pericolose per la popolazione? Il caso Sollecito contiene già la risposta, purtroppo…
Adesso che Sollecito è stato scoperto ci piacerebbe poi sapere se potrà venire allontanato dalla Svizzera. Perché non è scontato nemmeno questo in regime di libera circolazione delle persone. 
C’è davvero di che restare di sasso. Il popolo ha votato per l’espulsioni degli stranieri che delinquono. Non solo quell’iniziativa giace imboscata da ben due anni e mezzo nei cassetti di palazzo federale, non solo la volontà popolare viene ignorata da Berna che preferisce ubbidire agli eurobalivi, ma i delinquenti, o potenziali tali, arrivano a stabilirsi nel nostro paese come se niente fosse.
Lorenzo Quadri