Ex Macello: la panna montata per calunniare il Municipio si sta miseramente smontando

La stragrande maggioranza dei cittadini luganesi e ticinesi ha capito benissimo chi ha ragione e chi invece ha torto marcionella vicenda dello sgombero

Dopo quasi 20 anni di illegalità, di vandalismi, di soprusi, di violenze contro persone e cose, di insulti, di minacce di morte (“a testa in giù”), di sommosse, di sassi lanciati contro la polizia, di giornaliste picchiate, di proprietà pubblica e privata imbrattata (brozzata) beni culturali inclusi, di stabili okkupati, di disturbo alla quieta pubblica, eccetera eccetera, i sedicenti autogestitisono stati sgomberati. E non certo illegalmente: lo sfratto era da tempo cresciuto in giudicato.

Sono stati sgomberati dopo che il Municipio aveva tentato in tutti i modi, anche nei giorni precedenti l’ennesima manifestazione non autorizzata e non pacifica, di aprire dei canali di dialogo. La risposta sono stati insulti e sberleffi. E totale chiusura, sempre.

Il Municipio ha spinto la propria benevolenza fino al punto da tollerare anche la manifestazione dello scorso sabato, a condizione che non venissero commessi altri reati. Risultato: la manifestazione è sfociata nell’okkupazione illegale dell’ex istituto Vanoni.

La domanda a questo punto è di quelle facili-facili: a quale altro cittadino o organizzazione sarebbe stato permesso un simile comportamento? Ovviamente, a nessuno.

L’intera responsabilità della rottura e del conseguente sgombero ricade sui molinari.

Fossero stati di “destra”…

I sedicenti autogestiti – che autogestiti non sono, altrimenti non pretenderebbero una sede dallo Stato – non sono dei pacifici organizzatori di eventi alternativi “peace and love”. Tra i molinari ci sono anche quelli? Allora che si stacchino dalla teppa delinquenziale e parlino con l’autorità! Chi si vuole autogestire lo deve fare all’interno delle leggi che valgono per tutti i cittadini.

E non veniteci a raccontare la fregnaccia delle illegalità che avvenivano al di fuori dell’ex Macello. Gli interventi di polizia all’interno, nel corso degli anni, sono stati oltre cento!

Immaginiamoci se ad un gruppo di “destra” fosse stato permesso quel che è stato consentito ai brozzoni. Non diciamo per vent’anni, ma anche solo per venti mesi. La stampa di regime si sarebbe messa a starnazzare al massimo dei decibel, Pravda di Comano in testa! Invece, visto che gli autogestiti sono i protetti della $inistra, tutto è consentito. Com’era già lo slogan dei kompagni luganesi? “Senza privilegi”? P$ sempre più patetico!

Le fregnacce si smontano

Sulle circostanze dell’ormai famosa “demolizione” è silenzio stampa causa inchiesta in corso. Dunque nulla di nuovo si può scrivere al proposito. Da notare che il $inistrume e la stampa di regime sono corsi a strillare – citiamo – all’abbattimento dell’ex Macello. Ma non fateci ridere! Come tutti possono vedere, l’ex Macello è ancora intatto al suo posto. Ad essere stato demolito è un annesso fatiscente, non protetto da alcun vincolo culturale! Un manufatto che, sia detto per inciso, sarebbe comunque stato smantellato tra un paio d’anni nell’ambito del progetto di riqualifica del sedime. Naturalmente, non avendo altri appigli, i $inistrati hanno montato la panna fino a farla diventare burro Floralp sulla demolizione della catapecchia, paventano presenze massicce d’amianto. Purtroppo per loro la perizia apposita evidenzia che di amianto non ce n’è!

Una dopo l’altra le fregnacce raccontate da $inistrati e radikalchic si sciolgono come neve al sole!

E’ poi evidente che, se lo sgombero non fosse stato eseguito sabato scorso, tra qualche anno, ossia al momento di avviare il cantiere di riqualifica del sedime, ci saremmo trovati esattamente nella situazione in cui siamo ora. Mai i brozzoni se ne sarebbero andati di propria spontanea volontà. E, nel frattempo, la cittadinanza luganese avrebbe subito ulteriori anni di illegalità, soprusi, vandalismi e violenze!

$inistra vergognosa

L’atteggiamento tenuto nei giorni scorsi dal $inistrume, dalla stampa di regime (Pravda di Comano in primis) e da gran parte della partitocrazia è a dir poco vergognoso. Costoro hanno avviato una shitstorm (=tempesta di cacca) di proporzioni immanicontro il Municipio di Lugano per un unico motivo: la maggioranza relativa è dell’odiata Lega, ed il sindaco è leghista! Il PLR, ormai completamente allo sbando, è arrivato al punto di scaricare senza remore la propria municipale neoletta!

Non c’è l’ombra di un dubbio su chi ha ragione e chi ha torto in questa ormai ventennale vicenda. La stragrande maggioranza dei cittadini luganesi e ticinesi lo vede benissimo. Al Municipio si può semmai rimproverare di non aver proceduto allo sgombero già anni fa. Il presidente radikalchic del parlamenticchio cantonale si è addirittura rifiutato di condannare senza sema i cortei sotto l’abitazione del sindaco Borradori – reo di aver fatto il proprio dovere – scanditi da minacce ed insulti. Che pena, signori. Che pena! Se un corteo di “destra” avesse minacciato ed insultatosotto casa il sindaco $ocialista Mario Branda, la condanna sarebbe stata roboante, immediata, incondizionata, sia politica che mediatica, con tanto di strilli all’allarme fascismo!

Cacciare i soldi!

Quanto a tutti i $inistrati e radikalchic con i piedi bene al caldo che sono corsi ad esprimere solidarietà (?) ai molinari ed hanno fomentato la violenza calunniando il Municipio di Lugano solo per perseguire obiettivi di squallida ed irresponsabile politichetta antileghista, che fa strame di ogni interesse pubblico: visto che a costoro i soldi non mancano (anzi), che lancino una colletta per comprare una nuova sede ai loro pupilli! Ovviamente, fuori da Lugano, perché Lugano ha già dato: fin troppo e per vent’anni!

O come al solito lor$ignori della gauche-caviar sanno produrre solo blabla, ma quando si tratta di mettere mano al rigonfio borsello, il braccino si fa cortissimo?

Lorenzo Quadri