Lanciano l’iniziativa farlocca contro gli F-35 e pretendono pure canali preferenziali

A seguito della guerra in Ucraina, gli Stati europei si trovano nella condizione di dover aumentare la spesa per la difesa. Questo vale anche per la Svizzera. Alle nostre latitudini si intende arrivare a 7 miliardi di franchi all’anno, ovvero circa l’1% del PIL, quando la NATO richiede ai suoi membri di investire il 2% nella sicurezza; e sappiamo che la partitocrazia vuole strusciarsi alla NATO.

La neutralità armata è uno dei fondamenti della Svizzera. Ma i $inistrati, bramosi di demolire il paese, non vogliono né la neutralità, né l’esercito.

Al posto di rimediare…

Nei giorni scorsi è stata annunciata la riuscita dell’iniziativa farlocca contro i nuovi aerei da combattimento F-35, sostenuta dalla gauche-caviar. $ocialisti e Verdi-anguria vanno a manina con il “Gruppo per una Svizzera senza esercito”: nel caso qualcuno non avesse ancora capito quali sono le mire dei ro$$overdi a proposito del nostro esercito di milizia.

I kompagni, con la complicità della stampa di regime farcita di giornalai ro$$i, e grazie ad un sedicente “centro” PLR-PPD sempre a rimorchio, hanno gradatamente smontato il nostro esercito e con esso la capacità di difesa della nazione. Lo hanno fatto raccontando la fregnaccia della “guerra tradizionale impossibile in Europa”. E adesso che le loro teorie si sono dimostrate integralmente toppate, invece di cercare di rimediare al danno vogliono renderlo ancora più grave.

Ma per i kompagni, ormai del tutto avulsi dalla realtà, è un’abitudine: ad esempio, malgrado la cosiddetta “Strategia energetica 2050” si sia dimostrata un FLOP su tutta la linea, vi rimangono abbarbicati come cozze allo scoglio.

Abuso manifesto

Invece di ritirare l’iniziativa contro gli F-35 con lo scoppio della guerra in Ucraina, dimostrando un minimo di responsabilità, i $inistrati hanno voluto portarla avanti ad oltranza. Ma l’iniziativa è farlocca. Pertanto, andrebbe semplicemente dichiarata irricevibile. Il perché è presto detto. Nel settembre 2020 i cittadini svizzeri hanno già approvato il budget per l’acquisto degli aerei da combattimento, e nella medesima votazione hanno deciso che la scelta del modello dovesse essere di competenza del governicchio federale.

Ma poiché i $inistrati sono del tutto incapaci di accettare le SCONFITTE alle urne (che per fortuna diventano sempre più frequenti) ecco che tentano di rifare la votazione. L’abuso di democrazia è evidente. Come è evidente che, comunque, l’acquisto dei velivoli procederà secondo le tempistiche stabilite. Ovvero, il contratto verrà firmato entro la fine di marzo del 2023, data di scadenza dell’offerta. Anche perché altrimenti si rischia di rimanere a bocca asciutta. Nel senso che gli F-35 oggi li vogliono tutti. Compresi i Paesi con governi di $inistra! Vedi la Finlandia, tanto per citarne uno.

“Accelerazione” una fava

I $inistrati sabotatori dell’esercito ora starnazzano e pretendono una procedura accelerata per la loro iniziativa farlocca. Vorrebbero votare entro marzo dell’anno prossimo. Vale a dire, prima della firma del contratto. E’ chiaro che non se ne parla nemmeno. Le altre iniziative popolari devono attendere anni prima di approdare alle urne: sarà così anche per questa. Non ci sarà alcun trattamento di favore per i ro$$i, e ci mancherebbe anche!

Ciò significa che, quando si voterà, gli aerei saranno già stati acquistati. Quindi si voterà sul nulla: altri soldi pubblici buttati nel water grazie ai kompagni!

Il colmo è che i citati iniziativisti, a giustificazione della propria balorda pretesa di canali preferenziali, senza vergogna adducono il “fair play politico”. Che tolla! Quando mai costoro hanno dimostrato fair play? I $inistrati antisvizzeri hanno lanciato l’iniziativa contro i nuovi aerei da combattimento con il solo scopo di sabotare la volontà popolare sgradita, il che è un evidente abuso di democrazia; però hanno ancora il coraggio di cianciare di fair play? E com’era già il motto del P$? “Senza privilegi”? Ah ah ah!

Lorenzo Quadri