Sentenze politiche dei tribunali e lo sconcio accordo quadro istituzionale all’orizzonte

Certo che siamo proprio il paese del Bengodi per delinquenti e/o furbetti stranieri, ed il sistema delle espulsioni fa acqua come un colabrodo! Per questa situazione possiamo ringraziare le sentenze politiche emesse da taluni legulei che la partitocrazia ha piazzato nelle massime istanze giudiziarie (il sistema è quello del mercato del bestiame: tu dai una cadrega a me, io do una cadrega a te).

Di recente abbiamo appreso della vicenda di un cittadino italo-argentino residente in Ticino, sospettato di aver aiutato gli ex presidenti Nestor e Cristina Kirchner a sottrarre denaro pubblico allo Stato. Da anni l’Argentina chiede l’estradizione del sospettato per poterlo processare, l’Ufficio federale di giustizia ha dato il proprio benestare, ma il Tribunale penale federale si è opposto. Dal momento che l’estradando solleva problemi di salute, prima di decidere occorre chiarire la reale situazione, la trasportabilità dell’estradando e le possibilità terapeutiche disponibili in Argentina, hanno sentenziato i giudici. Non solo, ma il TPF ha pure dichiarato che “la situazione in Argentina per quel che riguarda il rispetto dei diritti umani nei luoghi di detenzione è preoccupante, e dovrebbe far riflettere sull’eventuale necessità di chiedere sistematicamente delle garanzie diplomatiche alle autorità argentine”.

Capita l’antifona? In altre parole, visto che le condizioni di detenzione in Argentina sarebbero dubbie, di espulsioni non bisognerebbe nemmeno farne!  E quindi ci teniamo in Svizzera tutti i delinquenti di quel paese e di tanti altri, dato che a casa loro le carceri non dispongono dei confort garantiti dall’Hotel Stampa ed affini.

Paese del Bengodi

I $inistrati, quelli che per rottamare il segreto bancario e con esso buona parte della piazza finanziaria ed i relativi posti di lavoro si sono messi a strillare come aquile al “danno reputazionale” che la privacy bancaria provocherebbe alla Svizzera, non hanno naturalmente nulla da dire sul “danno reputazionale” che invece comporta rifiutare l’estradizione di delinquenti stranieri. Compresi quelli che hanno aiutato politicanti corrotti a derubare il proprio popolo.

Al contrario: proprio i kompagni sono quelli che dichiarano, tranquilli come un tre lire, che la Svizzera non può espellere un terrorista islamico (non un ladro di ciliegie: un terrorista!) se costui sarebbe in pericolo nel paese d’origine.

Senza contare che in tempi recenti abbiamo rischiato di tenerci in casa anche un migrante economico originario di Capoverde, autore recidivo di svariati reati sessuali, per sedicenti motivi di salute. Si è infatti trovato il dottorino (la dottorina, nel concreto) pronto a dichiarare che l’eccellente soggetto “non avrebbe potuto vivere in un paese che non fosse la Svizzera”. Affermazione quanto mai rivelatrice: ecco la conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che siamo il paese del Bengodi per tutti quelli che se ne vogliono approfittare!

Inutile dire che, mentre con sentenze politiche i legulei del triciclo sventano il più possibile le espulsioni, con sentenze dello stesso genere autorizzano i ricongiungimenti familiari anche nelle condizioni più sospette.

400 invece di 4000

Vale inoltre la pena ricordare che i camerieri dell’UE in consiglio federale, come pure la partitocrazia, avevano promesso che, con la nuova legge sugli stranieri entrata in vigore nel 2016, sarebbero stati espulsi 4000 delinquenti stranieri all’anno. Invece, campa cavallo! Passata la festa, gabbato lo santo. Oggi le espulsioni annuali sono circa 400: quindi un decimo di quelle promesse! Il popolo svizzero, ancora una volta, è stato preso per i fondelli dai politicanti della casta.

Non solo: il triciclo, ex partitone in primis, smania per sottoscrivere lo sconcio accordo quadro istituzionale con l’UE. Se l’iniziativa “per la limitazione” il prossimo 17 maggio viene respinta dalle urne, il giorno dopo i camerieri di Bruxelles in Consiglio federale corrono a firmare l’osceno trattato. Il quale, tra le varie disgrazie, ci imporrà pure la direttiva comunitaria sulla cittadinanza. A seguito di essa, le espulsioni di delinquenti stranieri, se si tratta di cittadini UE, diventeranno di fatto impossibili. Ecco come la partitocrazia rispetta la volontà dei cittadini! Ricordarsene alle elezioni!

La ciliegina

Il numero di espulsioni è dunque ridicolo. Però qualche scienziato (naturalmente di $inistra) ha avuto la bella idea di creare un gruppo su faccialibro (facebook) denominato “sbattuti fuori”, in cui senza vergogna afferma (testuale) che “anche gli assassini seriali stranieri hanno il diritto di rimanere in Svizzera”. Il che non solo è vergognoso, ma è pure clamorosamente contrario alla legge. Il bello è che un certo numero di politicanti del P$ è allegramente corso ad iscriversi al gruppo in questione!

Eccoli qua, i kompagni che si sciacquano la bocca con “la legalità”! Che tolla! Ricordarsene il 5 aprile!

Lorenzo Quadri