Esplosione dei frontalieri: ci dobbiamo sorbire anche le boiate da sud

 

I dati da poco pubblicati dall’Ufficio federale di statistica testimoniano l’ennesima impennata di frontalieri in questo sempre meno ridente Cantone. Naturalmente l’aumento maggiore riguarda, ancora una volta, il settore terziario, quello dove non c’è alcun bisogno di andare a reclutare frontalieri poiché la forza lavoro ticinese basta e avanza a coprire le esigenze del settore.

E davanti a questa brutta – per quanto prevedibile: e sappiamo chi ringraziare, ossia la libera circolazione e chi l’ha voluta e continua a volerla – notizia, dobbiamo pure sorbirci i commenti del piffero in arrivo da sud. Primo fra tutti quello di Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, il quale non ha trovato di meglio che uscirsene con la seguente bestialità: “I frontalieri aumentano perché il Ticino ne ha bisogno”.

Cattaneo, ma non ti vergogni a raccontare simili balle solo per titillare l’ego dei tuoi elettori frontalieri?

Delle due l’una: o il presidente del Consiglio regionale della Lombardia è del tutto ignorante – colpevolmente ignorante! – della situazione in Ticino, oppure fa finta di esserlo.
Chiaro: per i politicanti del Belpaese è più facile raccontare la fregnaccia che in Ticino non si troverebbero residenti disposti a lavorare nel settore terziario (!) piuttosto che ammettere la propria incapacità di creare impieghi in Italia per gli italiani. La conseguenza di questa incapacità, in regime di devastante libera circolazione, è l’esplosione del frontalierato con le note conseguenze (soppiantamento e dumping salariale) che avvelenano i rapporti tra Ticino e Penisola. Giustamente avvelenano: perché se qualcuno pensa che siamo disposti ad assistere allo sfascio del nostro mercato del lavoro senza fare un cip, non ha capito da che parte sorge il sole.
E’ evidente che Cattaneo e soci sono parte del problema: invece di rendersi conto che le cose non funzionano, vanno in giro a raccontare la fandonia dell’economia ticinese che avrebbe bisogno di 65mila frontalieri, prendendoci per scemi. Ma cosa stiamo a discutere con simili integralisti della boiata? Chiudiamo i valichi anche di giorno che facciamo prima.
E avanti con Prima i nostri!

Lorenzo Quadri