Evidentemente la lezione della trombatura della vignetta a 100 Fr non è bastata

La ministra del trasporti del PPDog vorrebbe aumentare il prezzo della benzina di 15 centesimi al litro

Che anche le strade nazionali debbano venire finanziate  è un dato di fatto. Le strade sono un servizio pubblico. Tuttavia molti fingono di dimenticarsene: come noto  la strada non è politicamente korretta; ed in particolare non lo sono le automobili (e gli automobilisti).

Visto che le automobili e quindi gli automobilisti sono cattivi, ecco che “bisogna” mazzuolarli in ogni occasione.

Di modo che gli automobilisti devono pagare sia gli investimenti nella ferrovia che quelli nella strada: l’importante è che vengano chiamati alla cassa sempre e comunque!

Non solo con i soldi degli automobilisti si contribuirà a finanziare il fondo per le infrastrutture ferroviarie di 6 miliardi e mezzo, appena approvato in votazione popolare, ma la ministra dei trasporti Doris Leuthard pretende ora di aumentare la benzina di 15 cts al litro per finanziare le strade nazionali.

Frontalieri e padroncini

In Ticino  la necessità di potenziare la rete autostradale è indubbiamente data.  A sud di Lugano gli ingorghi sono diventati il pane quotidiano, col risultato che i tempi di percorrenza si sono allungati al di là di ogni ragionevolezza. Ciò che, tra l’altro, nuoce anche all’economia della regione. Chi porta la responsabilità di questi ingorghi è noto anche ai paracarri (per restare in tema). Essi dipendono infatti dall’invasione da sud. I 60mila frontalieri, lo ha confermato lo studio del consigliere di Stato Claudio Zali, utilizzano 50mila auto che tutti i giorni si riversano sulle strade ticinesi. Idem le decine di migliaia di padroncini che quotidianamente entrano nel nostro cantone: di certo non in treno.

Il danno e la beffa

E’ ovvio che tutte queste macchine in più si notano. Ed è dunque a causa loro che si rendono necessari potenziamenti della rete viaria. Quindi non basta che le conseguenze dell’invasione da sud si paghino a livello occupazionale, sottoforma dei ben noti fenomeni di disoccupazione, dumping salariale, eccetera eccetera, che hanno portato al risultato della votazione del 9 febbraio. Le dobbiamo pagare anche sottoforma di deficit viari. E, per la serie “oltre al danno la beffa”, dobbiamo finanziare con i nostri soldi il potenziamento della rete autostradale resa necessaria dall’invasione di frontalieri e padroncini.

Pillola da 15 cts al litro

Per il potenziamento della rete autostradale, la ministra dei trasporti uregiatta vorrebbe presentarci una pillola di 15 centesimi al litro di benzina. Evidentemente certe lezioni faticano a passare. Eppure la trombatura della vignetta autostradale a 100 Fr contiene un messaggio chiaro: l’automobilista è stufo di  venire tartassato. Ma evidentemente Leuthard o finge di non aver capito, oppure proprio non ha capito.

Non ci vuole comunque molta fantasia per prevedere che la sua proposta di mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche degli automobilisti verrà affossata in sede popolare.

 Ma non perché non si voglia la manutenzione ed il potenziamento della rete delle strade nazionali. Ma perché è ora di finirla di andare a battere cassa sempre dai soliti automobilisti. I quali vengono criminalizzati e di conseguenza munti. Il trucco è vecchio come il mondo. Si convince l’automobilista di essere vizioso di modo da renderlo malleabile al salasso a suon di sensi di colpa indotti artificialmente. Ma è ora di darci un taglio a questo meccanismo perverso.

Contributi all’UE

E per finanziare i progetti stradali cominciamo ad utilizzare i fondi di coesione che non verseremo all’UE. Visto che gli eurofalliti si producono in ritorsioni contro la Svizzera, vedi progetto Erasmus, è chiaro che anche noi dobbiamo ripagarli con la stessa moneta.

Lorenzo Quadri