Il Consiglio federale continua a far entrare tutti; la lettera dei partiti era farlocca

Tutto come da copione! Altro che controlli sui confini, altro che tamponi rapidi ai frontalieri: il governicchio federale lascia i valichi spalancati! In Svizzera devono entrare tutti! Guai ad ostacolare gli imprenditori della partitocrazia che hanno assunto frontalieri invece di svizzeri!

Mercoledì scorso i camerieri bernesi di Bruxelles hanno deciso che non ci sarà alcuna restrizione per coloro che giungono da “regioni con stretto scambio economico, sociale e culturale con la Svizzera”, come Piemonte e Lombardia. In altre parole: per i sette scienziati, il Ticino è già Italia.

E dire che proprio lo stesso giorno la Norvegia – che non risulta essere un covo di beceri leghisti, populisti e razzisti – ha CHIUSO le frontiere!

I boccaloni

Qualche boccalone riponeva grandi aspettative nelle decisioni governative che sarebbero state prese mercoledì. Le aspettative sono state prontamente asfaltate. Le misuricchie adottate alle frontiere fanno ridere i polli. Ad esempio:

  • Test negativo “non più vecchio di 72 ore” per chi arriva da un paese rischio. Cosa, cosa? Chi arriva da un paese a rischio va messo in quarantena a sue spese, altro che test di 72 ore! E se si è infettato dopo?
  • Per gli arrivi da altri paesi, test negativo solo per chi raggiunge la Svizzera in aereo. Per chi usa il treno no. Cos’è, una barzelletta? Visto che quest’anno il carnevale salta, ci pensano i camerieri bernesi di Bruxelles a sopperire?

Solo agli svizzeri…

In Lombardia prende piede la variante brasiliana del virus cinese, ma naturalmente per i 70mila e passa frontalieri zero controlli! Solo agli svizzeri i sette soldatini, succubi del $inistrato chiusurista Alain Berset, impongono misure draconiane che faranno un disastro sotto ogni profilo: economico, occupazionale, sociale, sanitario ed umano! Evidentemente, sanno che gli svizzerotti sono abituati a subire qualsiasi boiata. In un paese normale, altro che assalto al Campidoglio…

E visto che i dati dei contagi e delle ospedalizzazioni non giustificano più la serrata, per mantenerla comunque i politicanti allo sbando montano la panna sulle varianti del covid. Ed i giornalai di regime, come al solito, reggono acriticamente la coda.

Come il virus cinese, anche le sue varianti vengono dall’estero; però le frontiere restano spalancate!

Fanfaluche

Durante lo scorso fine settimana, i presidenti dei principali partiti svizzeri, compresi dunque quelli del triciclo, hanno scritto una lettera al governicchio federale in cui chiedevano che i frontalieri venissero sottoposti a tamponi rapidi. E’ ora certificato che si trattava di una mera fanfaluca (ma davvero qualcuno l’ha presa per una lettera seria?). La realtà è la seguente: solo Lega ed Udc perorano le misure sul confine. La partitocrazia, per contro, non le ha MAI volute, né mai le vorrà.  Sono stati proprio i soldatini del triciclo alle Camere federali a far inserire nella legge covid una disposizione che prevede che eventuali restrizioni NON si applicano ai frontalieri: qualcuno se n’era già dimenticato?

Paese in rovina

Prendere nota:  PLR, PPD, P$$, Verdi-anguria e partitini di contorno mandano il paese in rovina a suon di lockdown con la scusa del virus mutato; però i frontalieri ed i padroncini li fanno entrare tutti, varianti o non varianti! E, adesso che siamo alle soglie della peggiore crisi economica ed occupazionale del Dopoguerra (cit. governicchio federale), si oppongono istericamente ad ogni e qualsiasi preferenza indigena! Ma avanti, continuate a votarli…

Si allineano e slinguazzano

E’ poi evidente che, se dalle nostre parti i lockdown proseguono ad oltranza, la colpa è dell’inettitudine dell’Ufficio federale di sanità pubblica e del “ministro dei flop” kompagno Alain Berset (P$$) che hanno FALLITO anche sui vaccini.

In Svizzera la campagna di vaccinazione è iniziata in ritardo, i quantitativi a disposizione sono ridicoli e adesso ci sarà un’altra battuta d’arresto. Peggio di così! E questo sarebbe il Paese con la sanità più costosa del globo, che si traduce poi in premi di cassa malati sempre più insostenibili?

Per allinearsi, accodarsi, slinguazzare la fallita UE i politichetti bernesi hanno rinunciato ad una corsa in avanti che sarebbe stata possibile, doverosa e soprattutto salvifica. Perché i lockdown non fanno sparire il virus: si limitano a ridurre in miseria la popolazione!

Altri stati hanno fatto scelte diametralmente opposte, vedi Israele; e adesso se la ridono a bocca larga. Beati loro che hanno governanti all’altezza della situazione!

Lorenzo Quadri