Gli altri Cantoni non sono così dipendenti dai contributi della Banca nazionale!

Ha suscitato polemiche lo slittamento di due settimane della presentazione del Preventivo cantonale 2024 con annessa manovra di rientro. Motivo del rinvio: il governicchio attende di sapere se la Banca nazionale (BNS) verserà o meno il contributo ai Cantoni.

E’ chiaro che non sono 15 giorni di differenza a cambiare il mondo. La tesi complottista della $inistra secondo cui dietro ci sarebbe una manovra per non discutere il Preventivo cantonale nell’imminenza delle elezioni federali (?) fa ridere i polli. 

Il rinvio della pubblicazione del Preventivo non è un dramma; ma poi i compiti devono essere fatti! Sono anni che, grazie alla partitocrazia dello “spendi a tassa”, la spesa pubblica ticinese è fuori controllo. Il recente studio Idehap ha confermato che in questo sfigatissimo Cantone lo Stato spende più della media nazionale – anche molto di più! – in tutti i propri ambiti di attività! 

Grazie ai 15 giorni extra che gli sono stati concessi dalla Commissione della gestione del parlatoio cantonale, il governicchio (DFE targato PLR in primis) arriverà finalmente con delle proposte sensate di contenimento delle uscite, cosa che non ha fatto in anni ed annorum? Oppure partorirà una pletora di boiate “lacrime e sangue” con l’obiettivo di infinocchiare il popolazzo e di fargli credere che contenere la spesa “sa po’ mia”, e quindi avanti con le mani nelle tasche dei cittadini?

Inoltre: non sta né in Cielo né in Terra che il Ticino sia così succube dei contributi della Banca nazionale. Che tra l’altro – visti i chiari di luna attuali – difficilmente arriveranno! 

Non ci risulta che gli altri Cantoni debbano tutti gli anni andare col cappello in mano ad elemosinare davanti alla BNS! Ulteriore dimostrazione di gestione finanziaria PLR alla deriva!

Lorenzo Quadri

 

Dida

Spesa pubblica gonfiata come una rana. Ed il Ticino ridotto ad elemosinare dalla BNS