2.4 milioni di visitatori stranieri lo scorso anno. Abolire lo statuto S!

Nei giorni scorsi, sul sito kyivpost.com – che come si può immaginare è una testata ucraina – compariva un articolo in inglese contenente un paio di affermazioni interessanti. Ad esempio questa: “Il centro e l’ovest dell’Ucraina sono sicuri. La gente continua a vivere, lavorare, andare al ristorante”. 

Ma degna di nota è soprattutto l’informazione seguente: “Nel 2023, più di 2.4 milioni di stranieri hanno visitato l’Ucraina”. La quale, dunque, è pure meta turistica! Il testo è illustrato con fotografie che mostrano la vita quotidiana a Kiev, con le strade piene di auto e di gente. Sembrano le immagini di una qualsiasi grande città. Niente che suggerisca una guerra in corso.

A questo punto una domanda nasce spontanea: se le cose stanno così, come mai in Svizzera sono arrivati 84mila profughi ucraini – numerosi dei quali muniti di auto di lusso ma ciononostante a carico del nostro stato sociale – che ci costano 2 miliardi di franchi all’anno? La favoletta che proverrebbero tutti da zone in guerra, evidentemente, la raccontate a qualcun altro. 

E ancora: come mai il governicchio cantonale, come al solito succube della fallita UE, continua a rilasciare lo statuto S privilegiato a tutti i migranti ucraini, in automatico e indipendentemente dalla regione di provenienza? 

Come mai ha prolungato la durata di detto statuto fino al marzo del 2025? 

E intanto gli stessi vertici dell’amministrazione ucraina, come scritto sul Mattino della scorsa domenica, invitano i loro concittadini emigrati a tornare indietro criticando gli Stati europei che continuano a sussidiarli! In testa ai paesi sussidianti Paesi c’è proprio la Confederella, che “naturalmente” elargisce gli aiuti più generosi di tutti! Ovvio che poi gli ucraini presenti sul nostro territorio a rimpatriare non ci pensino proprio! Cosa aspetta il governicchio federale a finalmente revocare lo statuto S? Sveglia, in Ucraina – come sottolineato dal Kyiv Post – arrivano pure milioni di turisti!

Intanto è notizia dei giorni scorsi che la fallita UE ha deciso di versare a Zelensky altri 50 miliardi di euro, naturalmente soldi dei contribuenti. Quanto ci metteranno i balivi di Bruxelles a battere cassa a Berna pretendendo versamenti miliardari per alleggerire il conto a carico dei cittadini comunitari? Sono aperte le scommesse!

Lorenzo Quadri