A Berna di sicuro non mancano i soldi per potenziare l’organico delle Guardie di confine, visto che ha 23 milioni di Fr per partecipare all’Expo 2015 del galeotti…

 

Le cronache degli scorsi giorni segnalano l’ennesima impennata di rapine, in abitazioni e negozi. L’assalto dello scorso sabato al distributore di benzina di Brusino Arsizio segna un’ulteriore, allarmante tappa nell’escalation. Infatti i criminali, armati di pistola e fucile a pompa, non hanno esitato a servirsene, sfasciando la vetrina  del negozio con un colpo di fucile e sparando, con la pistola, in direzione del benzinaio.

Ciò significa che ci sarebbe potuto tranquillamente scappare il morto.

Sappiamo inoltre che i criminali, naturalmente stranieri – ma come, il frontalierato del crimine non doveva essere tutta un’invenzione della Lega populista e razzista? – sono entrati ed usciti in macchina da un valico incustodito. Senza, è ovvio, incontrare alcun ostacolo. Questi valichi, in nome dei fallimentari accordi di Schengen e della devastante libera circolazione delle persone, non sono sorvegliati. Sono belli aperti. Del resto, come ha dichiarato il presidente di turno della Confederazione, il PLR Burkhaltèèèèr, nella sua squinternata allocuzione di Capodanno, “Dobbiamo aprirci”. Bene, più aperti di così… altro che lamentarsi della Svizzera e del Ticino “chiuso”, come fanno i nostrani autocertificati intellettualini da tre e una cicca. Quelli che disdegnano il ticinese a loro dire becero e limitato, ma si riempiono voluttuosamente  le tasche con i proventi delle sue imposte.

La realtà è che tutto lo spalancabile è stato spalancato, e adesso bisogna correre ai ripari.

 

Frontiera verde?

E non ci si venga a raccontare la storiella che, se anche i valichi non sorvegliati venissero presidiati o chiusi, i delinquenti potrebbero entrare dalla frontiera verde. Di certo non potrebbero entrare in macchina, ed già un bel passo avanti.

Altrimenti è un po’ come dire che, visto che i ladri potrebbero entrare in casa calandosi dal camino, lasciamo porte e finestre spalancate.

 

La mozione Pantani

Essendo ulteriormente dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che dai valichi spalancati entrano delinquenti pericolosi, muniti di fucili a pompa che non si fanno scrupolo ad utilizzare, le opzioni sono solo due: o questi valichi vengono presidiati, o vengono chiusi. Oppure una combinazione delle due cose: sorvegliati di giorno e chiusi di notte.

Al proposito si ricorderà che il Consiglio federale ha approvato la mozione della Consigliera nazionale leghista Roberta Pantani che chiedeva la chiusura notturna dei valichi secondari. Ebbene, provvedere. Ma provvedere subito.

 

I soldi ci sono

La Confederazione i soldi per aumentare l’organico delle guardie di confine in modo da rendere possibili controlli là dove ora non ce ne sono,  li ha. Del resto se il mondo cambia bisogna adeguarsi. Visto il diffondersi in Lombardia della criminalità senza scrupoli in arrivo dall’Est europeo, e visto che il nostro Cantone si trova geograficamente incuneato nella Lombardia, è ovvio che non si può andare avanti come se “niente fudesse”. I costi non sono un problema per Berna. Infatti  ha trovato 23 milioni per correre giuliva a partecipare all’Expo 2015, malgrado la vicina Penisola ci tenga iscritti, in modo assolutamente ingiustificato, su liste nere illegali. Oppure si ritiene che l’organizzazione di aperitivi glamour all’Expo dei galeotti sia più importante della sicurezza, dell’integrità fisica e anche della vita dei Ticinesi? O magari, ancora una volta, si aspetta che ci scappi il morto per fingere di darsi una mossa (e poi non fare nulla comunque perché passata la festa gabbato lo santo…)?

 

Per non farsi mancare nulla…

Altro che criminalizzare gli automobilisti con il demenziale programma Via Sicura. Ci si occupi della delinquenza vera, che è ora. Forse qualcuno non si rende conto dello stato in cui si ridurrà questo Cantone grazie al passaparola tra delinquenti che lo consiglieranno ai “colleghi” come paese del Bengodi. Del resto gli elementi ci sono tutti:

1)      frontiere spalancate

2)      Misure di sicurezza sulle abitazioni inesistenti

3)      Popolazione disarmata (in nome del politikamente korretto)

4)      Garantismo per i delinquenti, criminalizzazione per gli automobilisti

5)      Polizia barricata negli uffici a produrre carta (perché bisogna essere garantisti e politikamente korretti)

6)      Delinquenti fermati rimessi in libertà in tempo di record (vedi punto 5)

7)      Il poliziotto che eccede nei confronti di un criminale viene messo alla gogna in pubblica piazza, per cui chi glielo fa fare di rischiare?

8)      Male che vada: carceri di lusso con anche il menu a scelta.

Per la serie: pur di farci del male, non ci facciamo mancare nulla…

 

Lorenzo Quadri