Stop delinquenza d’importazione! Chiudere le frontiere, e avanti con le espulsioni!

Martedì sul mezzogiorno, in pieno centro Lugano, si è assistito ad una scena da Far West: la rapina a mano armata alla gioielleria Taleda.

I quattro autori, ma tu guarda i casi della vita, sono tutti criminali stranieri residenti all’estero. Uno di loro nel 2019 venne già condannato nel Canton Vaud a sei anni di prigione, sempre per rapina. Ohibò, cosa ci fa il malvivente in questione già a piede libero e ancora in Svizzera?

Ma soprattutto: chi ringraziamo se ci troviamo in casa questi pericolosi criminali d’importazione, soggetti senza scrupoli, che mettono a segno una rapina a mano armata in pieno giorno, in una zona del centro di Lugano sempre affollata, sapendo benissimo che l’assalto sarebbe potuto facilmente degenerare in tragedia? E che non esitano a puntare la pistola e a premere il grilletto contro uno dei poliziotti intervenuti? 

La risposta è facile: ringraziamo la devastante libera circolazione delle persone, voluta dalla partitocrazia e dalla stampa di regime! Ringraziamo le frontiere sempre spalancate, anch’esse volute dalla partitocrazia e dalla stampa di regime! Se perfino la delinquenza dell’est europeo arriva tranquillamente in Svizzera, non è per caso!

Unica nota positiva: il comportamento dei poliziotti intervenuti in loco, che hanno dimostrato una prontezza esemplare. Però, visto che durante la colluttazione tra un rapinatore ed un agente, dalla pistola di quest’ultimo è partito un colpo, ecco che si avvia il circo: inchiesta del Ministero pubblico contro il poliziotto e panna montata dei “$oliti noti”, sempre schierati contro le forze dell’ordine a scopo di politichetta.
Altro che inchieste penali, altro che polemiche! I poliziotti intervenuti meritano un premio!

Lorenzo Quadri

A pagina 3

 

Dida

Föö di ball!