Comunicato stampa

In merito alla visita  odierna in Ticino della ministra delle finanze del 5% Widmer Schlumpf, la Lega dei Ticinesi rileva con sconcerto come la Signora Widmer Schlumpf abbia previsto una conferenza stampa un’ora e mezza dopo il suo arrivo ad Agno.

Ciò dimostra che tale visita – che peraltro non è affatto una dimostrazione di attenzione del CF nei confronti del Ticino dopo il voto del 9 febbraio, poiché in agenda da mesi – sia un’autentica presa in giro.

Non si capisce quali temi si intenda affrontare seriamente in una finestra di tempo così esigua: evidentemente la ministra in carica senza alcuna legittimazione democratica (date le esigue percentuali di voto di cui beneficia il suo partitino) ma a seguito di squallidi intrighi di palazzo, non ritiene che il nostro Cantone valga più di un’oretta del suo prezioso (?) tempo; dimenticandosi, per l’ennesima volta (vizio comune in Consiglio federale),che il popolo svizzero è il suo datore di lavoro e che a questo datore di lavoro la Signora Widmer Schlumpf deve rendere conto.

Se la Consigliera federale ritiene di dare contentini al Ticino tramite visite lampo, si sbaglia di grosso: ricordiamo infatti che Eveline Widmer Schlumpf è la principale fautrice dello smantellamento della piazza finanziaria svizzera in generale e  ticinese in particolare, avendo svenduto senza esitazione sia la privacy bancaria che la sovranità della Svizzera alla minima pressione da parte di Stati esteri falliti o di organizzazioni non elette da nessuno.

A meno che la Signora Widmer Schlumpf sia venuta in Ticino ad annunciare la disdetta, da parte del Consiglio federale, del vetusto accordo sui ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, ormai completamente superato – cosa di cui però dubitiamo fortemente – si poteva risparmiare a questo Cantone l’ennesima presa in giro tramite una visita-lampo altamente irriguardosa.

Il voto dello scorso 9 febbraio, con cui il Ticino ha sconfessato in modo clamoroso la linea politica del Consiglio federale lanciando un vero e proprio segnale d’allarme, avrebbe meritato ben altro.

Ma evidentemente da certi ministri e ministre, che visti i disastri fatti dovrebbero almeno avere la decenza di cogliere l’occasione del 9 febbraio per dimettersi, non ci si può aspettare altro.

Se la Signora Widmer Schlumpf, oltre a prenderci in giro, si aspetta pure di venire accolta trionfalmente, forse sbaglia qualcosa.

 

Lega dei Ticinesi