Il Corriere della Sera, che per quanto blasonato spesso e volentieri dimostra di non sapere un tubo della Svizzera (non è il solo nella vicina Penisola) ha pensato bene, sull’edizione di ieri, di dedicare congruo spazio al caso del professore tedesco che, e riportiamo il titolo pubblicato sul Corrierone, “se ne va dalla Svizzera xenofoba per tornare in Germania”. Il docente in questione è tale prof Christoph Höcker, docente di architettura antica. Non propriamente una disciplina di punta nella ricerca scientifica.

Sicché il luminare (?), dopo essersi abbondantemente pasciuto alla xenofoba greppia svizzera, perché di sicuro non insegnava gratis, se ne va sbattendo la porta (?) poiché il voto popolare non è di suo gradimento. Un comportamento che, più che da insegnante universitario, è da bambino dell’asilo.

Se ci sono professori universitari stranieri sono incapaci di accettare che in Svizzera il popolo è sovrano, bisogna davvero cominciare a preoccuparsi.

Comunque, il prof Höcker faccia tranquillamente le valigie: di sicuro il mondo accademico elvetico non crollerà per la partenza di un professore di architettura antica che ha qualche problema con i diritti popolari. A proposito: magari studiare anche un po’ di civica non farebbe male.

Assolutamente patetiche, però, le conseguenze che il Corrierone – che, ripetiamo, della Svizzera non sa un tubo – vorrebbe trarre da un episodio del tutto insignificante.

Il giornalaio d’oltreramina, tale Paolo Lepri, pretende infatti di utilizzare le dimissioni dell’accademico (di cui nessuno si  è accorto) per controbilanciare le dichiarazioni della Cancelliera Angela Merkel, che forse conta un po’ di più di un oscuro professorucolo di architettura antica. Sicché l’accostamento non solo non regge, ma fa proprio ridere i polli. E naturalmente quello che Lepri non sa è che il presidente dei cittadini tedeschi in Svizzera ha detto che anche lui avrebbe votato Sì all’iniziativa Contro l’immigrazione di massa.

Frau  Merkel è stata, tra gli interlocutori europei, l’unica ad aver dichiarato che il voto dei cittadini svizzeri va rispettato. Adesso il giornalaio del Corrierone, manutengolo degli eurofalliti, tenta di far passare il messaggio che la posizione della Cancelliera sia sbagliata: quindi bisogna applicare misure di ritorsione contro i cittadini elvetici che hanno votato democraticamente.

Al Lepri e al Corrierone ricordiamo che magari una qualche misura di ritorsione dovremmo metterla in campo noi contro l’Italia. I motivi per farlo non mancherebbero di certo.

Conclude l’italico pennivendolo: «Anche se va detto d’altra parte, guardando ai problemi del nostro decennio, che la libera circolazione delle persone non deve essere considerata un dogma. Senza però cedere sul piano dei valori». Quindi, un colpo al cerchio   ed un colpo alla botte, ma la dichiarazione ad effetto viene poco prima, quando si legge: «Le malattie sono contagiose». Appunto: Lepri mettetelo in isolamento.

Lorenzo Quadri