Con le loro politichette, i ro$$overdi ci vogliono riportareall’età della pietra!

Era ora che si cominciasse a parlarne apertamente!

A medio termine, la Svizzera rischia di trovarsi nella palta per mancanza di energia elettrica. La “geniale” decisione di chiudere le centrali nucleari elvetiche dopo 50 anni di esercizio e di non costruirne di nuove – presa dalla partitocrazia sotto il ricatto morale del populismo ro$$overde dopo il disastro di Fukushima – farà mancare al Paese oltre un terzo della produzione energetica indigena. Questo al più tardi nel 2035.

Pensare di compensare con pannelli solari e pale eoliche è illusorio. Si calcola infatti che servirebbero quasi 6000 turbine a vento: oggi ce ne sono poco più di 40.

Senza contare che la casta vorrebbe pure elettrificare l’intera mobilità: dalle automobili ai bus, dagli aerei alle biciclette, passando da tricicli e trotinette. Non serve un premio Nobel per la fisica per prevedere cosa succede se il consumo aumenta e l’energia a diposizione diminuisce: arriva un bel blackout! E allora, altro che macchine elettriche: macchine a propulsione podalica, come quella dei Flintstones! E per illuminare, si torna alle candele!

Di conseguenza, è necessario non solo prolungare la durata di vita delle centrali atomiche attuali, ma anche costruirne una nuova. Quest’ultima proposta è stata avanzata nei giorni scorsi da Magdalena Martullo Blocher, figlia di Christoph, vicepresidentadel gruppo Ems-Chemie, consigliera nazionale Udc e non certo l’ultima arrivata. Ebbene, Magdalena ha ragione! Senza una nuova centrale atomica la Svizzera si troverebbe alla mercé degli eurobalivi per l’approvvigionamento elettrico. E costoro approfitterebbero biecamente di tale dipendenza per comandare in casa nostra!

Lorenzo Quadri

A pagina 3

Dida:

Se il sedicente “centro” PLR-PPD continua ad accodarsi ai climatisti, il futuro che ci aspetta è questo! E a noi girano le pale (eoliche).