In Europa la carne di maiale diventa progressivamente un tabù, e di certo non per motivi nutrizionali. Quelli sono semmai la scusa facile.

In Germania McDonald’s ha cancellato il McRib, l’ultimo panino a base di carne di maiale. È chiaro chi si vuole accontentare: i sempre più numerosi musulmani. E per farlo non ci si fa problemi a vessare la clientela legata alla tradizione. Chiaro: l’ideologia woke parte dal presupposto che gli europei debbano accettare tutto in nome del mantra del multikulti e dell’inclusione di chi non si sogna di farsi includere, facendo leva sul senso di colpa (?) che gli occidentali cattivi “devono” nutrire. Devono, che ben s’intenda, secondo la narrazione mainstream promossa dalle élite urbane $inistrate, immigrazioniste e islamo-gauchiste.

Nel Belpaese, invece, i prodotti locali a base di maiale, in particolare la celebrata salumeria, spariscono dalle mense scolastiche per lasciare spazio al cous cous, al curry e ad altre pietanze «esotiche», ma soprattutto islam-compatibili. Altro che raccontare favolette politikamente korrette sui valori nutrizionali, sul gradimento degli alunni (quali alunni?) e addirittura su presunte «difficoltà di somministrazione».

Anche alle nostre latitudini si assiste a derive analoghe. Ad esempio, nel recente passato, in Svizzera ci sono state varie polemiche sulla presenza dei tradizionali cervelat nelle grigliate scolastiche di fine anno. Qualcuno ha poi pensato bene di abolirli a titolo preventivo, tanto per evitare discussioni con soggetti (in genere si tratta di genitori) “in arrivo da altre culture” che, pur vivendo qui (e magari attingendo pure al nostro stato sociale) non hanno alcuna intenzione di accettare la nostra: e la cultura, l’identità, passano anche dal piatto. Nel frattempo, sui banchi delle scuole medie e medio-superiori, si moltiplicano le alunne che portano il velo islamico. L’Austria ha deciso di proibirlo sotto i 14 anni. E noi?

Altro che bandire la carne di maiale da ristoranti e mense scolastiche per genuflettersi davanti ai nuovi arrivati. Bisognerebbe renderla obbligatoria.

Lorenzo Quadri